Premio Verga d’Argento 2016

Il 5 Agosto 2016, per le attività e i progetti realizzati con L’A, ho ricevuto il Premio Verga d’Argento 2016 dal Comune di Castel del Monte durante la 57esima Rassegna degli Ovini, organizzata dalla Camera di Commercio dell’Aquila. Un premio prestigioso, un riconoscimento che mi incoraggia a credere nella promozione e nella valorizzazione del mio territorio e delle sue bellezze.

 

Premio Verga d’Argento 2016 ilcapoluogo.it
Video 57 Rassegna Ovini 2016 LAQTV

 

Caratteri Fusi vince ReStartApp 2015!

Caratteri Fusi, la mia proposta di startup che quest’estate è stata selezionata per partecipare a ReStartApp, un progetto per lo sviluppo dell’Appennino organizzato dalla Fondazione Garrone, è stata premiata con il PRIMO PREMIO il 26 Gennaio 2016 presso la Triennale di Milano.

Un riconoscimento importante per il premio ricevuto, ma soprattutto un’esperienza incredibile dal punto di vista formativo e personale.

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Logo Un’Altra Italia

Per il concorso del logo del partito politico “Un’Altra Italia” ho presentato il seguente logo “Smile”.

Il logo proposto è uno smile tricolore, solare, sorridente e propositivo, come le idee di un partito politico. Gli occhi dello smile sono l’apostrofo di “un’altra” e il puntino della “i” di Italia.

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Appena in tempo

Per il concorso Project Art, il festival dell’arte emergente, nella sezione Letteratura ho presentato il racconto breve “Appena in tempo”, che è stato selezionato per il reading finale in presenza della poetessa brasiliana Marcia Theophilo.

Appena in tempo

Sì, sono una di quelle ragazze che, quando un ragazzo chiede come sono, le mie amiche rispondono che sono simpatica.

Alla scuola elementare non ci facevo caso, certamente i maschietti non dicevano che ero la più bella della classe, ma a quell’età i maschietti sono stupidi. A quel tempo pensavo che con l’età maturassero, poi ho scoperto che mi sbagliavo alla grande. Tra l’altro mi piaceva molto un mio compagno di classe, ma era il più stupido di tutti.

Alle medie le prime cotte importanti, e le prime delusioni purtroppo. Fanno ancora male se ci ripenso. Se come me sei bruttina, hai gli occhiali, l’acne e i brufoli, il naso a patata, un orecchio un po’ a sventola che però nessuno ha mai notato perché è coperto da un taglio di capelli non alla moda, l’apparecchio ai denti, anche se provvisorio, e in più sei una secchiona… mai nessun ragazzo t’inviterà ad uscire, neanche se ti presenti sotto casa sua il sabato pomeriggio. A quel tempo pensavo che fosse normale che i ragazzi preferissero e apprezzassero maggiormente gli aspetti fisici di una ragazza. Sì, era una questione soprattutto ormonale. No, poi ho avuto la conferma che era sempre una questione di stupidità.

Al liceo, finalmente sì! Lì sì che avrei trovato il ragazzo giusto per me, quello che sto aspettando da anni, quello che avrebbe apprezzato la mia cultura, la mia ironia, la mia passione per altri interessi che non siano la discoteca, le scarpe e i reality, ma soprattutto che avrebbe saputo apprezzare la mia voglia di divertirmi e di stare bene con lui e di vivere una storia importante, una vera storia d’amore. Ma forse a quell’età hanno già paura di sfigurare, forse la prendono già come una competizione e sanno di dover ammettere la propria stupidità. No, ai ragazzi del liceo interessano solamente l’auto che i genitori devono comprargli, le canne, bere con gli amici e le ragazze, sempre quelle, quelle con il push-up, quelle che te le fai e che il resto non importa.

Ora mi ritrovo così, senza un ragazzo. Fino ad oggi non ho mai avuto un ragazzo, o meglio, un ragazzo non mi ha mai voluto, eppure sono simpatica, dicono le mie amiche. Fino ad oggi non ho mai saputo cosa significa sentirsi dire “ti amo” da un ragazzo.

Fra una settimana è il mio diciottesimo compleanno. Il compleanno. Oggi sono qui, da sola, in montagna, in cima ad una parete a picco su una valle vicino la mia città. Con le lagrime agli occhi e con queste parole nella mente. Faccio un ultimo respiro, corro veloce verso lo strapiombo e salto giù ad occhi chiusi e grido forte “Ti Amooo!”. All’improvviso, inaspettatamente, come un’ingenua non ci avevo pensato prima, l’eco della valle mi risponde e mi dice: “Ti Amooo!”. Ecco, l’ho sentito. Lo ha detto a me! È bellissimo. Nasce in me un sorriso meraviglioso. Ho fatto appena in tempo ad essere amata dalla mia vita.

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